Se si volesse codificare l'attività artistica di Adriano Veldorale in una semplice espressione, si dovrebbe parlare di arte di riscatto e di liberazione da una condizione umana oppressiva e limitante.
Le sue opere, frutto di una sofferta e maturata presa di coscienza delle infinite possibilità espressive e comunicative dell'arte, diventano graffianti testimonianze della difficoltà di far emergere una personalità sensibile ai temi più profondi del vivere, ma rimasta a lungo soffocata dalle attività del quotidiano e relegata in una posizione nascosta e inaccessibile.
Per questo la sua attività nasce come “urlo che stride” per rivendicare tutte quelle emozioni, sentimenti e idee, che per troppo tempo sono rimaste nascoste sotto l'apparenza di un vivere usuale e talvolta mortificante, ma diventa anche “frammento di luce” per guidare l'artista verso nuove conquiste e nuove esperienze artistiche e umane.
Andrea Bolognesi